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L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha comunicato le nuove tariffe luce e gas per il I trimestre 2017 relative al mercato tutelato.

 


Per l’energia elettrica si registra un aumento del +0,9%. Per il gas, invece, l’aumento è ben più consistente, pari al +4,7%. Nel pieno della stagione fredda, questo dato si conferma quanto mai sospetto: è un caso che l’aumento delle tariffe si verifichi proprio nel periodo in cui, a causa delle condizioni climatiche, aumentano anche i consumi di gas?

 

O piuttosto tale tendenza denota l’esistenza di un intollerabile meccanismo speculativo a danno dei cittadini?

 

Chiediamo alle Autorità preposte di fare chiarezza su tale questione, avviando gli opportuni controlli e adottando severi provvedimenti.

 

Per di più, tali aumenti avvengono in un mercato ancora caratterizzato da troppe e gravi criticità. Prima su tutte quelle relative alle forme di agevolazione.

 

Riteniamo positivo il potenziamento del bonus e l’ampliamento della platea dei possibili beneficiari, con un innalzamento dell’ISEE da 7500 a 8100 Euro, ma si tratta di limiti ancora insufficienti vista la crisi che le famiglie stanno affrontando. Inoltre questa operazione dovrà essere necessariamente accompagnata da una semplificazione delle procedure per la richiesta e l’ottenimento. Ad oggi, infatti, solo una minima parte delle famiglie aventi diritto usufruisce di tali agevolazioni (solo 900 mila su 3,5 milioni di famiglie aventi diritto) e questo soprattutto a causa di informazioni scarse e lacunose e di un iter eccessivamente complesso.

 

Inoltre è fondamentale intervenire sulle annose questioni che contribuiscono a determinare le dinamiche tariffarie: cioè gli oneri di rete e gli oneri di sistema, così come permane la necessità di ridurre il peso dell’imposizione fiscale.

 

È indispensabile che il Governo si impegni concretamente per rendere più eque e sostenibili le bollette. Non è pensabile che l’imposizione fiscale, ad esempio sul gas, pesi per il 35% dei costi.